mercoledì 11 gennaio 2012

Saponette infeltrite

Per Natale ho preparato alcune saponette infeltrite da regalare:


La tecnica l'ho scoperta due anni fa quando mia figlia Lucia, di ritorno da un mercatino a Santa Maria Maggiore, me ne ha portata una in regalo. L'aspetto era quello di una pietra, lana grigia con venature bianche, bellissima. Il foglietto allegato spiegava che doccia dopo doccia, quando il sapone si fosse consumato, sarebbe rimasto solo un "piccolo sasso" di lana. Funziona come una spugna, quando ci si fa la doccia si bagna la saponetta, si crea la schiuma e passarla sul corpo è come fare uno scrub.


Come sempre, quando incontro una tecnica nuova mi viene voglia di mettermi alla prova, ma ho aspettato e lasciato sedimentare l'idea, poi il mese scorso mi sono messa all'opera. Sul web si trovano tanti video che spiegano il procedimento, io dopo due o tre tentativi ho trovato il mio sistema: 
avvolgo la saponetta con la lana cardata in un senso e nell'altro avendo cura di fare una copertura uniforme e abbastanza consistente.

Batuffolone iniziale, se si usano più colori si aggiungono a strati

Per cominciare a "fissare" la lana uso l'ago da infeltrimento un po' su tutta la superficie e dopo aver preparato una bacinella di acqua molto calda comincio il lavoro... bagno poco per volta la saponetta facendo un massaggio delicato e aggiungendo un po' di sapone liquido. All'inizio bisogna avere la mano leggera, se no si rischia che la lana si sposti e si creino dei buchi (soprattutto se si usano più colori). Questa fase può durare 10 minuti, quando comincio ad avvertire che la consistenza della lana cambia (e questo è soggettivo, il lavoro lo devi sentire nelle mani, per esempio la compattezza di una pasta frolla, la tensione del filo da ricamo eccetera...) aumento anche la pressione, strizzo e rigiro la saponetta immergendola di tanto in tanto nella bacinella. Nel giro di altri 15 minuti di lavoro la lana dovrebbe essere infeltrita. Durante tutto il processo, ovviamente, il sapone produce una grande quantità di schiuma e alla fine le mani sono pulitissime...Ultimo passaggio, passo la saponetta sotto l'acqua fredda, la tampono leggermente e la lascio ad asciugare.

E ora, finito l'angolo dei principianti, ecco cosa si può trovare sul web:




Etsy

Prettythingsblog


Stones, simili a quella che mi ha regalato Lucia
Sono belle vero? E sono veramente comode, provare per credere...


7 commenti:

  1. Deliziose queste saponette, ma che pazienza hai!
    Ho ammirato molto anche la pochette per tua nipote, hai realizzato un accessorio davvero utile ed elegante.

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  2. Mi piace come lavori e il risultato di questo. Queste saponette devono essere davvero particolari. Brava. Lara

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  3. Nel vedere le tue saponette mi sono entusiasmata e ho pensato di mettermi all'opera al più presto, ma poi leggendo bene mi è sembrato un lavoro un pochino impegnativo. Salvo tutto sul mio Pinterest perché il massaggio di quella saponetta credo sia veramente piacevole e prima o poi ci voglio provare. Grazie per tutte le belle idee che ci dai, buon fine settimana.

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  4. Mi piacciono tanto queste saponette in feltro...credo ne compreò qualcuna per provare! :) Grazie per la dritta!
    a presto
    barbara

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  5. Che belle queste saponette!!!
    p.s.grazie per i complimenti ^_____^
    Un sorriso.

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  6. Bellissima e originale idea!
    Vorrei chiederti se, quando la saponetta è finita, la lana che rimane si può riutilizzare o si butta?
    Grazie

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  7. Ciao e grazie! La lana non si può riutilizzare per lo stesso scopo,rimarrà una pallina di feltro da usare in altro modo... Ale

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